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MATERIALI INTEGRATIVI e COMPLEMENTARI
SCARICABILI

 

ALPI GIULIE e CARNICHE ORIENTALI

Vie classiche e moderne

edizione 2019 - disponibile

La seconda edizione ampliata e completamente rinnovata, rivista ed aggiornata del volume Alpi Carniche-Alpi Giulie della collana "Il grande alpinismo sui monti d'Italia" (uscita nel maggio 2016 ed oggi esaurita), consideratala mole dei nuovi inserimenti e delle revisione apportate è stata suddivisa in due volumi.

Il primo, Alpi Carniche Occidentali è di prossima uscita (fine aprile 2018). Il secondo, al quale saranno dedicate queste pagine web, Alpi Carniche Orientali e Giulie Italiane sarà disponibile dal 30 MAGGIO 2019.

Introduzione
Gli Autori

Quando abbiamo dato alle stampe, appena tre anni fa, la guida Alpi Carniche e Giulie pensavamo di aver fatto del nostro meglio per rendere omaggio a queste montagne e invitare ad una loro scoperta. Non sospettavamo, però, che ci sarebbe stata data una nuova possibilità di perfezionare e ripensare quel lavoro dopo così poco tempo. Se la prima esigenza era quella di ristampare la guida, andata esaurita già nel primo anno, abbiamo tuttavia maturato la convinzione di poter reimpostare completamente questo lavoro e cogliere l'occasione per offrire ai lettori un'edizione totalmente nuova, ridisegnata, ampliata ed integrata.

Come già preannunciato nel 2017 con la parte dedicata alle Carniche Occidentali , si è deciso di riequilibrare la partizione dell'arco alpino friulano (escluse le Prealpi) dividendolo a metà, dove la Valle del But serve da cesura. Seppur non rigorosa dal punto di vista geografico, dato che in questo volume rientrano anche i due settori più orientali delle Alpi Carniche, tale suddivisione consente un miglior bilanciamento complessivo. Da considerare inoltre che, sebbene Aip-Cavallo appartengano anche morfologicamente alle Carniche, il gruppo Sernio-Grauziaria può già considerarsi una sorta di ponte, dove ritrovare le caratteristiche tipiche delle Giulie e della loro roccia. Inoltre, tutte le montagne del presente volume gravitano turisticamente sull'area del Canal del Ferro-Valcanale.

In questa nuova edizione abbiamo portato avanti l'idea di una guida che si avvicinasse quanto più possibile alla monografia, in qualche modo sulla scia della collana Monti d'Italia . Se quel livello di completezza è oggi impensabile per un unico volume, considerando il numero davvero notevole di nuovi itinerari che si sarebbero dovuti inserire, nel nostro caso abbiamo cercato di mantenere l'approccio originario (ovvero una cernita, per quanto ampia, delle possibilità alpinistiche) integrandolo con un numero maggiore di dettagli ed informazioni.

Già con la guida Alpi Carniche Occidentali si era deciso di rimettere in primo piano le montagne rispetto alle vie su esse tracciate. Da ciò l'inclusione delle vie normali, nonché di alcuni itinerari che - seppur non ripetuti dagli autori o dai collaboratori - ritenevamo giusto segnalare per dovere di completezza. Con questo volume ci siamo spinti ancora più avanti.

Oltre all'accesso alle vette, infatti, vengono segnalati anche percorsi non strettamente alpinistici (quali ferrate di una certa importanza o itinerari a cavallo tra escursionismo impegnativo e alpinismo); ci è parso più corretto, sia per ampliare gli orizzonti degli alpinisti invitando ad una conoscenza non limitata alla mera scalata sia al fine di facilitare la lettura e fruizione della guida stessa in quanto spesso questi percorsi fungono da raccordi, accessi alle cime, avvicinamento o rientro.

A ciò si aggiungono vari compendi complessivi che illustrano sinteticamente tutti gli itinerari esistenti sulle pareti più importanti, riportando un esaustivo riferimento bibliografico. Inoltre, sul sito www.quartogrado.com , che funge da vero e proprio strumento di integrazione alla guida, ci sarà la possibilità di scaricare in formato full HD tutte le foto, così come già per il volume Carniche Occidentali .

Ecco come, allora, questo volume tenda a differenziarsi ulteriormente da quelli precedenti con il tentativo di avvicinarsi al concetto di monografia. Queste note, che potranno apparire dettagli, possono diventare valore aggiunto per lo scalatore che voglie entrare "dentro" la parete. Chi non ha passato giorni (se non anni) a sognare di scalare una via o una parete divorando tutte le informazioni in suo possesso, stimolando la fantasia e l'immaginazione, componente essenziale dell'alpinismo? Siamo infatti convinti che proprio nella fase di studio e ricerca inizia la vera conoscenza della montagna: in questo senso l'aggiunta di queste informazioni vuole essere un invito all'esplorazione, anche personale, senza che la scelta - ampia ma pur sempre arbitraria - presentata in questa guida, finisca per condizionare l'esperienza alpinistica.

Non sono cambiati invece i tratti distintivi che per noi, come autori, rimangono imprescindibili. La raccolta delle informazioni è sempre avvenuta direttamente sul campo (con le nostre ripetizioni che hanno coperto per due terzi le vie presentate) o attraverso compagni di cordata, o amici che ci hanno fornito relazioni e suggerito correzioni, sempre basate sull'osservazione diretta e il più possibile recente. Solo un ultimo 10% (parte numericamente piccola ma sostanzialmente importante) di relazioni proviene direttamente dai primi salitori (questo caso nella scheda dell'itinerario è sempre segnalato), dato che alcune vie di alto livello non hanno ancora ripetizioni note ma non per questo potevano essere escluse dalla selezione.

La cura dei disegni, delle foto e delle descrizioni tecniche vanno a comporre un unicum e come tale vanno lette.

Infine si è ricercata per quanto possibile un'uniformità di giudizio, cercando di contemperare il rispetto della storia ma senza risultare asettici. Non si può infatti ignorare che nei decenni il modo di valutare le difficoltà tecniche ed ambientali sia cambiato, così come è cambiata la sensibilità degli alpinisti di pari passo con il progresso tecnico, dei materiali e dell'irruzione nel mondo verticale dell'arrampicata sportiva.

Il lettore troverà tra queste pagine molte possibilità. Dalle normali che rispolverano il puro piacere del raggiungimento della vetta alle vie dal carattere sportivo attrezzate sistematicamente a spit-fix spesso su pareti di roccia dalla qualità eccezionale, dalle classiche di media difficoltà ai grandi itinerari esplorativi dove mettere in pratica intuito e capacità di stare "in ambiente" come ai tempi dei pionieri, ed infine superbe scalate dove misurarsi con le alte difficoltà e una concezione moderna dell'arrampicata. Si è inteso scattare una fotografia globale di queste montagne estremamente varie, per troppo tempo marginalizzate, ma che oggi sanno proporre all'alpinista una straordinaria diversità di esperienze ed approcci, non solo nella tipologia di itinerari, ma anche e soprattutto negli ambienti e nelle peculiarità paesaggistiche che fanno di questo angolo nordorientale delle Alpi una perla di rara bellezza, forse oggi quasi introvabile nell'intero arco alpino.

Siamo tornati su queste pareti con un entusiasmo e una voglia di conoscere e condividere per certi versi ancora maggiore del passato. I buoni riscontri degli altri volumi ci hanno stimolato a migliorare ogni aspetto di questo lavoro. Speriamo di ripagare sul campo i nostri lettori.

Avremmo voluto fare ancor di più, ma questo compito rischiava di diventare diabolico. Le Giulie nascondono ancora terreni di esplorazione che offrono straordinari stimoli agli alpinisti di oggi e domani. Il nostro non è altro che un invito. Speriamo di vedervi ripercorrere queste montagne con passione e divertimento, e con la curiosità che dovrebbe essere sempre nello zaino di ogni alpinista.

Saverio D'Eredità e Emiliano Zorzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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