CORREZIONI ed AGGIORNAMENTI
Nessuna correzione o aggiornamento presente per questo itinerario.
Si riporta la descrizione integrale della discesa lungo la Via Drasch, non presente sulla guida per motivi di spazio:
Avviene lungo la Via Drasch (Itin. 074, possibile anche la discesa lungo il percorso della via normale qui descritto; soluzione più lunga per la quale occorrono 4 ore).
Fino alla grande cengia anulare, poco prima del “passo del gatto”, si ripercorre l'itinerario di salita.
Si scende verso E (Cima Undici) per una cengia detritica fino ad una cresta che scende verso la Val Fiscalina. La si segue (ometti) fin sopra un tratto un po' più ripido dove, un po' nascosto, c'è un chiodo di CD.
CD1 di 20 m fino sotto il salto.
Si segue facilmente la cresta per 20 m fino ad una forcelletta dalla quale scende verso la Val Giralba un canalino; in cima al canalino clessidra con fettuccia.
CD2 di 25 m fino in fondo al canale.
Si va a dx in leggera discesa su cengetta detritica (ometti) fino a scavalcare uno spigoletto, subito oltre il quale c'è un grosso spuntone con cordone.
CD3 di 25 m lungo il canale-camino sottostante fino ad un chiodo con fettuccia.
CD4 di 25 m dal chiodo con fettuccia, per salti di roccia, fino alla cengia anulare.
Queste doppie sono evitabili arrampicando in discesa (max. 2°+).
Si segue la via di salita (bolli rossi e ometti) camminando lungo la cengia sommitale, contornando completamente il versanti E, e poi quello S fino oltre la Forcella Alta della Croda. Circa 20 m prima del “passo del gatto” (ometti) si lasciano le tracce della via normale e si scende leggermente per ghiaia (traccia), verso il canale-camino sottostante il “passo del gatto” dove si rintraccia il primo anello, al termine delle ghiaie (è visibile anche dalla traccia della via normale).
CD5 di 20 m su placche in diagonale a dx (faccia a valle) fin sotto un muretto all'anello successivo.
CD6 di 25 m fino al fondo del canale-camino ad un terrazzino con anello.
CD7 di 30 m fino alla base del canale-camino (che sotto precipita nel grande canalone ghiacciato).
Si scende ora arrampicando verso dx (faccia a valle), oltre il canale, per facili gradoni con qualche detrito, portandosi verso la cima di un caminetto fino ad un anello cementato (non molto facile da rintracciare; in discesa, arrampicando, 20 m dalla fine della CD; qualche passo di 2°).
CD8 di 25 m lungo il caminetto; conviene tralasciare il terrazzino alla base del caminetto (dove vi sono due anelli cementati) e scendere ancora 5 m fino ad un terrazzino sottostante con chiodo di CD; altrimenti la CD successiva, dall'anello cementato, sarebbe di 30 m .
CD9 di 25 m dal chiodo, tendendo verso dx (faccia a valle), fino ad una cengetta, percorrendo la quale verso dx per una decina di metri si raggiunge senza difficoltà l'anello successivo.
CD10 di 25 m sempre un po' verso dx fino alla cengia detritica sottostante. Si va per questa un po' a dx fino allo sbocco del diedro iniziale della via Drasch (anello cementato in cima).
CD11 di 20 m fino alla base del diedro.
Si percorre ora verso dx la grande terrazza ghiaiosa (tracce e ometti), raggiungendo presto le labili tracce della via normale ( 50 m , 0°). Si scende un po' lungo i facili lastroni di pietra sottostanti rintracciando l'anello cementato ( 40 m , 1°).
CD12 di 25 m fino all'anello successivo (dal quale in salita si stacca la variante Drasch ).
CD13 di 25 m lungo un caminetto fino ad una comoda terrazza. Si cammina a dx sulla terrazza fino al vicino anello.
CD14 di 25 m , oltrepassando uno scolo poco sotto la terrazza, e continuando poi (non necessaria la CD, diff. 1°) per rocce molto appoggiate oltre lo scolo fino all'anello successivo.
CD15 di 25 m per rocce poco ripide (o discesa arrampicando, 1°), girando uno spigoletto, oltre il quale si rintraccia l'anello.
CD16 di 25 m in verticale lungo la ripida parete sottostante fino alla sua base.
Qui si scende verso sx per una fessurina bianca fino alla base del grande canalone ghiacciato.
Oltre il canale si seguono le tracce e gli ometti lungo il facile zoccolo di rocce con detriti a sx del canalone fino a raggiungere, con percorso tortuoso, prima verso sx per 100 m e poi verso dx, la cengia d'attacco. Si riattraversa il canalone e la si percorre senza difficoltà fino alle ghiaie alla base, poco distanti da Forcella della Croda dei Toni. 3 ore dalla cima.
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