www.quartogrado.com (home)

 

DOLOMITI ORIENTALI

RELAZIONI COMPLETE SCARICABILI

ultimi inserimenti

link e siti amici

CORREZIONI ed AGGIORNAMENTI

Nessuna correzione o aggiornamento presente per questo itinerario.

Si inserisce invece la relazione dettagliata della discesa lungo la Cresta Sud, che può essere utile in caso di neve lungo il versante nord, dove si svolge la Via Normale di discesa.

Soluzione preferibile d'inverno. Discesa lunga che richiede orientamento anche se non difficile (vari tratti di 2°); possibili varie corde doppie, specialmente se non si riesce a seguire l'esatto percorso della via. Indicazione sempre faccia a valle.
Dall'uscita della via si seguono i segni (numero “ 30” dipinto in rosso) e gli ometti quasi sul filo della cresta (qualche pass. esposto) ed in breve si è in cima ad un caminetto di 20 m ripido. Lo si scende (2°+) oppure si effettua una doppia da spuntone.
Segue un breve percorso di cresta esposto superando alcuni spuntoni (circa 50 m , 2°, segni e ometti; difficile la discesa di un ultimo spuntone lungo una fessura giallastra – 3°) finché una banca inclinata verso sx (versante rifugio Bajon) permette di perdere quota (segni rossi).
La difficile fessurina di 3° si può evitare effettuando una breve doppia di 10 m da clessidra con cordino e maglia rapida.
Dopo circa 20 m la banca diviene più ripida e si trasforma in paretina, lungo la quale si scende ad una piccola selletta sottostante ( 20 m , 3°), dalla quale in discesa verso dx ci si porta sotto un'incombente parete gialla che segna il filo dello spigolo (grosso ometto).
Tutto questo tratto (e specialmente la ripida paretina di 3°, può essere evitato con una doppia da 50 m – eventualmente abbrevibile – da un chiodo nero a circa metà della banca inclinata.
Dall'ometto sotto la parete gialla si segue ancora a sx un'altra banca inclinata, ritornando poi a dx (segni e ometti), scendendo un caminetto (2°) dopo il quale si risale ripidamente ma brevemente verso il filo dello spigolo. Stando nei pressi dello stesso si scende per caminetti e gradoni fino ad un'enorme terrazza detritica (la “seconda cengia” del monte; presso lo spigolo grosso numero “ 22” dipinto in rosso visibile già dall'alto).
Anche questo tratto può essere evitato effettuando una corda doppia da 50 o 60 m da un chiodo che si trova alla fine della banca inclinata, prima che si scenda verso dx il caminetto di 2°. Da dove finisce la corda doppia, portarsi per roccette, salti ed erba nei pressi dello spigolo per rintracciare nuovamente le tracce, gli ometti e i segni rossi, qui non sempre evidenti.
Stando nei pressi della cresta qui pianeggiante ci si porta sopra il ripido salto che divide le due grandi cenge del monte (grosso ometto in cima al grande pulpito triangolare sul filo dello spigolo). Pochi metri a sx del filo dello spigolo, in cima ad un pulpito, si rinviene un chiodo da calata con cordoni attorno a delle pietre (stabili nel senso di trazione della corda). Da qui si effettua una doppia lungo il sottostante camino (di 20 m + 30 m di arrampicata in discesa con pass. di 2°; oppure di 60 m fino in fondo; difficile il recupero delle corde) giungendo poi ad una comoda cengia con erba (la “falsa prima cengia”; sul comodo pianoretto erboso sul filo dello spigolo ometto e piccola madonnina).
Da qui vi sono due possibilità:

•  si scende nei pressi dello spigolo per caminetti ripidi ma non eccessivamente difficili (2° max., circa 80 m ) fino alla sottostante grande “prima cengia” erbosa.

•  Si scende per breve a sx per la “falsa prima cengia” fino ad un canalone (ometto; grosso bollo risso sul lato opposto dietro ad uno spigolo). Si scende il canale di detriti per una trentina di metri fin sopra un suo salto quasi verticale. Qui sulla sx si rintraccia uno spuntone con fettuccia dal quale si effettua una corda doppia da 50 m . Dal termine della corda doppia si scende facilmente lungo il canale fino alla “prima cengia”.

Fin qui da 2 a 3h30 a seconda delle doppie e del percorso seguito.

Si percorre ora senza difficoltà in discesa tutta l'ampia cengia erbosa e ghiaiosa. Al suo termine si passa un torrentello asciutto e si attraversa in quota una zona di grossi macigni. Oltre a questa si trova una debole traccia nell'erba che conduce in discesa lungo il vallone sottostante fino al sentiero che collega i rifugio Bajon e Chiggiato. Per questo a sx fra mughi e nel bosco in leggera discesa, con ultimo brevissimo tratto in salita per raggiungere il pulpito del rifugio, si raggiunge il rifugio Bajon (1 ora dalla fine della discesa dello spigolo fra 3 e 4h30 dalla cima).

IMMAGINI PRINCIPALI AD ALTA DEFINIZIONE

PRINCIPALE

DISCESA

CRESTA SUD

GALLERIA IMMAGINI

tiro 5 tiro 6 sosta 14 canali d'uscita  

NEI SITI GEMELLI

Nessun materiale aggiuntivo nei siti gemelli.

e-mail contatto

acquista qui le guide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SITI GEMELLI