CORREZIONI ed AGGIORNAMENTI
Nessuna correzione o aggiornamento presente per questo itinerario.
Si riporta, invece, la descrizione dettagliata della discesa, non presente sulla guida per motivi di spazio:
Dall'uscita della via si segue camminando verso sx (E) tutta la Cengia Circolare, lasciando sulla sx l'ultima parte della Via Normale che conduce in vetta (naturalmente da percorrere per chi volesse raggiungere giustamente la cima) passando accanto ad un posto da bivacco con muretto, oltre il quale, girato uno spigoletto (si vede ora la Cima Piccola di Lavaredo), si arriva al vertice del grosso caminone che scende verso Sud. Si continua per la cengia qualche m oltre lo sbocco del caminone fino a dei grossi ometti (qui c'è anche un murettino sulla cengia per indicare di non continuare oltre sul sentierino che proviene dall'uscita dello spigolo Dibona).
Qualche m sotto gli ometti si rinviene una catena con maglia rapida. Con una doppia da 20 m si arriva ad una cengia a sx del caminone (poco prima freccia rossa sbiadita). Pur essendoci delle doppie attrezzate che scendono direttamente nel caminone è preferibile segure quelle a sx dello stesso, lungo la via di salita, non soggette alla caduta sassi.
Si cammina per 10 m a sx lungo la facile cengia, fino ad un grosso fittone cementato. Da qui con una doppia da 40 m o con due da 20 (grosso fittone cementato nuovo a metà), si raggiunge una stretta forcelleta in cima ad uno stretto camino umido, che scende a dx verso il caminone.
Dalla forcelletta (anello cementato), si scende a doppia (, 25 m ) lo stretto ed umido camino fino al fondo del caminone, dove si sta comodamente (tavole di legno).
Da qui (spit con maglia rapida) una doppia da 30 m (anche 25 m bastano continuando poi con facile arrampicata) lungo la parte bassa del caminone (che qui è una larga fessura-camino di bella roccia) si arriva a facili roccette sopra una comoda terrazza.
Si seguono gli ometti scendendo verso dx (non scendere dritti per un canale, né, evidentemente lungo un ripido camino che cala a dx di una forcelletta), prima per ghiaie e poi con facili passaggi di arrampicata ( 20 m , 1° e 2°), fino ad altre rocce appoggiate. Seguendo le tracce e gli ometti verso sx si passa accanto ad una targa ricordo in metallo scuro (ricordo a Peter Rainer), dalla quale si comincia di nuovo a scendere con elementare arrampicata su gradoni per una trentina di metri (qui a sx c'è anche un'altra targa in marmo bianco, difficile da vedere scendendo), fin dove le rocce sottostanti si fanno più ripide. Qui si rinvengono 2C con cordini e maglia rapida per una calata da 25 m (possibile anche scendere arrampicando, 2°), che deposita su una cengetta sopra un salto alla base del quale vi è una conca-canale di detriti.
Andando a dx sulla cengetta, un po' in basso e nascosto, c'è un grosso anello cementato che permette una doppia da 20 m fino alla conca ghiaiosa.
Da qui vi sono due possibilità di discesa:
si scende la conca ghiaiosa e ci si porta ad una forcelletta alla sua dx (ometto), da dove una calata (lunga) deposita sotto la forcella del canalone iniziale;
lungo la via di salita: si sale qualche m a dx a una forcelletta (ometto), oltre la quale si scende facilmente seguendo tracce ed ometti su detriti e roccette prima verso la Cima Ovest e poi scendendo direttamente per canalini (vari percorsi possibili, ometti dappertutto) fino sopra la cengia oltre la forcella del canalone iniziale. Si scende alla cengia o arrampicando lungo una canaletta (ometto in cima; 2° con detriti) o in doppia lungo la stessa (cordone su sasso incastrato). Si può scendere anche a dx della stessa per un'altra canaletta da fare a corda doppia da 1C con cordini difficile da rinvenire (lo si raggiunge con un pass. esposto).
Dalla cengia si va in breve a sx e si risale il corto canale che porta alla forcella sopra il canale iniziale ( 20 m , 1° e 2°).
Dalla forcella si scende lungo il fondo del canale fin sopra un masso incastrato (non seguire in orizzontale a dx gli ometti della via di salita), dove vi sono due spit con catena.
Doppia da 25 m esatti lungo il fondo del camino-canale, fino ad un ancoraggio con cordoni su clessidra. Altra doppia da 25 m deposita sul facile fondo del canale.
Si scende camminando per sassi e ghiaie per una decina di metri nel fondo del canale, fin dove si può evidentemente uscirne a sx (ometti), girando uno spigoletto giallo, oltre il quale inizia una facile rampa discendente a sx (roccia levigata), che si può scendere comodamente con facile arrampicata ( 60 m , 1°). Immediatamente oltre lo spigoletto giallo c'è anche un anello cementato per eventuale doppia.
Scesa la rampa si è alle ghiaie all'attacco della via.
2 - 4 ore dalla cima, a seconda delle doppie effettuate e dei problemi di orientamento.
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